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Caramelle da uno sconosciuto
Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1987
Durata 91 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere giallo
Regia Franco Ferrini
Soggetto Franco Ferrini, Andrea Giuseppini
Sceneggiatura Franco Ferrini, Andrea Giuseppini
Produttore Claudio Bonivento
Casa di produzione Numero Uno Cinematografica S.r.l., Reteitalia
Distribuzione (Italia) C. I. .D. F.
Fotografia Giuseppe Bernardini
Montaggio Franco Fraticelli
Musiche Umberto Smaila
Tema musicale Donne così interpretato da Athina Cenci
Scenografia Bruno Darò, Mauro Passi
Costumi Enrica Biscossi, Romano Ridolfi
Interpreti e personaggi

Caramelle da uno sconosciuto è un film giallo del 1987 diretto dallo sceneggiatore Franco Ferrini.

TramaModifica

A Roma, un serial killer psicopatico sevizia con un rasoio ed uccide le prostitute.
Una notte, un uomo, adesca una prostituta. Dopo aver consumato un rapporto sessuale, lascia l'appartamento della donna, dimenticandosi il prezioso orologio sul comodino. Tornato sul posto, l'uomo, cerca di ritornare il possesso del prezioso oggetto ma, la prostituta, fugge nel buio parco adiacente al battuage. Mentre è nascosta dietro i folti alberi, scorge una sagoma nero vestita che sta impugnando un rasoio. Spaventata fugge all'interno del parco e si perde. Raggiunta dalla misteriosa figura viene uccisa barbaramente a colpi di rasoio. Qualche giorno dopo Lena, ragazza originaria del ravennate, giunge a Roma allo scopo di guadagnare soldi facili prostituendosi. Scoperta a prostituirsi in una nota strada romana, finisce nel racket della prostituzione locale, gestito dalle colleghe più anziane. Se vorrà continuare a lavorare dovrà elargire una serie di favori alle colleghe di vecchia data. Lena, dunque, accetta di fare la spesa tutti i giorni a Bruna e di occuparsi, nel pomeriggio, della figlia adolescente di Isa, Valentina. Valentina, adolescente complicata, forse a causa della mancanza di una figura genitoriale che le faccia da guida, ben presto stringe amicizia con Lena che, inizialmente schiva, finisce con l'affezionarsi alla ragazzina. Una notte, durante il lavoro, Lena viene disturbata dalle doppie luci di una macchina in sosta. Raggiunta la macchina, in compagnia di un cliente occasionale, scorge nel sedile posteriore Bruna. La donna giace semimorta nella macchina, offesa da una serie imprecisata di colpi di rasoio. Lena si mette al volante della macchina mentre, il cliente, si posiziona nei sedili posteriori cercando di dare conforto a Bruna, ormai agonizzante. Lena guida a tutta velocità verso il primo ospedale ma, giunti sul posto, Bruna è morta. Lena e il cliente fuggono nella notte. Stella, squillo di lusso, apprende della morte di Bruna (sua vecchia amica) dalla stampa. Il giorno del funarale sono presenti solo le colleghe: Lena, Stella, Nadine, Claudia e Monica. Nadine, prostituta di vecchia esperienza, dal carattere allegro ma deciso si decide ad organizzarsi con le colleghe, allo scopo di scoprire l'indentità dell'assassino. Claudia e Monica che esercitano l'attività della prostituzione congiuntamente e solo fra le mura domestiche, decidono di collaborare. Anche Lena e Stella danno la loro collaborazione. In breve tempo moltissime prostitute finiscono col riunirsi a casa di Claudia e Monica allo scopo di organizzarsi e di scoprire autonomamente l'identità del killer. Nel frattempo, Angela, parrucchiera precaria, chiede a Stella di introdurla nel mondo della prostituzione. La precarietà del suo lavoro le rende impossibile la vita e, inoltre, il marito disoccupato non riesce a contribuire in alcun modo ai costi familiari. Angela, inoltre, ha anche una figlia da mantenere. Stella le presenta dunque un cliente ma, in cambio, tratterrà parte dell'incasso. Nel frattempo l'assassino torna a colpire. A cadere sotto i colpi inferti dall'assassino è Yolanda, vecchia prostituta del litorale romano. A questo punto le prostitute decidono di allearsi con la polizia, al fine di far terminare la strage. Ben presto vengono informate che, l'assassino, uccide le vittime a colpi di rasoio, dopodiché, le finisce sparando loro con una pistola da macellazione. Un rituale molto macabro che spaventa enormemente le lucciole. Nel frattempo Monica, dotata di un buon estro artistico, cerca di redigere un identikit del cliente di Lena che, la notte dell'omicidio di Bruna, accompagnò la donna in ospedale, sedendo a fianco a lei durante l'agonia. Lena, infatti, ricorda di aver visto, dallo specchietto retrovisore, che Bruna cercava di parlare con l'uomo, sussurrando frasi sconnesse. Forse il cliente di Lena può sapere qualcosa di impoertante. Nel frattempo Angela continua a prostituirsi col cliente presentatole da Stella. Le loro liti, però, sono sempre più frequenti e, pertanto, Angela chiede a Stella di presentargli nuovi clienti. Stella però rifiuta aprendo gli occhi ad Angela: lei non è una prostituta ma è diventata semplicemente l'amante del suo cliente. Angela riflette sul fatto che, probabilmente, il mondo della prostituzione non le si addice e, col tempo, si rende conto di essere innamorata del suo facoltoso cliente. Nel frattempo, Lena, riceve una telefonata da una fantomatica collega: Silvia. La ragazza le comunica di dover incontrare due clienti ma di sentirsi impaurita per via degli avvenimenti di sangue che stanno scuotendo Roma. Pertanto chiede a Lena di accompagnarla. Le colleghe di Lena sono convinte che potrebbe trattarsi di una macchinazione dell'assassino che teme di essere scoperto: l'assassino, infatti, potrebbe dubitare che Bruna, prima di morire, abbia rivelato il nome dell'assassino a Lena. Nel frattempo, Nadine, durante una cena in un ristorante cinese crede di riconoscere, grazie all'identikit di Monica, il cliente di Lena che, la sera dell'omicidio di Bruna, accompagnò la donna in ospedale. Messo alle strette, il cliente, rivela le parole di Bruna a Nadine che, sconvolta, telefona immediatamente a Claudia e Monica. Il cliente riferisce a Nadine che le ultime parole di Bruna furono: "E' stata Stella...". Stella? Incredibile... Ma perché avrebbe dovuto farlo? Lena, scortata dalla polizia, si reca all'appuntamento con la fantomatica Silvia, fissato in un piccolo bar del litorale ostiense. All'appuntamento non si presenta nessuno. Mentre Lena è seduta ad un tavolino del bar sopraggiunge casualmente Valentina, la figlia di Isa che, riconoscendola, intende passare con lei il pomeriggio all'insegna dei vecchi tempi. Lena è però costretta a liquidarla, causando una reazione di pianto alla ragazzina. La polizia si allontana e Lena scende in bagno a risistemarsi il trucco. La telefonata era, probabilmente, un bluff. Mentre si sta truccando, però, Lena viene aggredita dall'assassino. L'ispettore di polizia, insospettito da una serie di elementi, torna indietro e riesce a salvare Lena appena in tempo. L'assassino viene catturato e, nonostante la resistenza, gli agenti di polizia riescono a togliergli la maschera che porta in volto. L'assassino è proprio Valentina, la figlia di Isa. Costretta dalla madre a prostituirsi, uccideva le prostitute allo scopo di uccidere la prostituta che era in lei. Il cliente di Lena aveva udito male: Bruna, prima di morire, aveva pronunziato la seguente frase "E' stata la Stella Filante" che, nel gergo della prostituzione, significa "prostituta ragazzina". Affetta da un grave disturbo della personalità, Valentina viene inserita in una casa per adolescenti violentate. Lena, sconvolta, lascia il mondo della prostituzione e torna dalla madre a Ravenna. Isa, arrestata, si impicca in carcere. Stella si consola allacciando una relazione col commissario di polizia. Angela va a convivere con quello che era il suo cliente. Nadine, Claudia e Monica tornano alla vita di sempre.

CuriositàModifica

Nel film Athina Cenci interpreta la canzone Donne così (musica di Umberto Smaila), che è stata poi incisa nel disco contenente la colonna sonora del film. Il disco 'Caramelle da uno sconosciuto' è stato distribuito nel 1987 dalla Cinevox record. Il film è stato distribuito anche negli USA col titolo Sweets from a stranger e in Spagna e in America Latina col titolo Dulce asesino

Collegamenti esterniModifica



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