FANDOM


Caterina Notte (Isernia, 21 dicembre 1973) è una artista e fotografa italiana. Attualmente vive, espone e lavora nella città di Roma.

BiografiaModifica

Dal Molise si è trasferita giovanissima a Roma per gli studi in Economia e Commercio presso l'Università la Sapienza. A Roma è entrata presto a far parte della scena degli artisti emergenti che utilizzavano la tecnologia e in particolare il computer come principale mezzo espressivo. I suoi primi lavori sono infatti scansioni del suo corpo e ricostruzioni delle stesse, il risultato era una "fotografia reale" di una dimensione irreale. La sua ricerca è stata fin dall'inizio incentrata sul concetto di doppio o di avatar usando come soggetto primario se stessa e più in generale il soggetto umano.


L'artista pone al centro della propria riflessione i temi del doppio, di una seconda dimensione, dei limiti umani. Come dirà la critica Valentina Bernabei su di lei "Cambiano i paesaggi, le sfumature, ma l'essere umano continua ad essere il soggetto preferito dei lavori di Caterina Notte, che restituisce in immagini i dubbi e i toni investigativi di cui l'artista si fa carico in prima persona" (Flash Art aprile maggio 2008). Dopo aver preso parte al corso di arti visive della Fondazione Ratti[1] la sua ricerca si è spostata nella società; i suoi lavori hanno iniziato ad assumere forme diverse e forse più coinvolgenti; dalla fotografia all'installazione site-specific, alla performance (Fatodol,2009) ai progetti web, fino ad arrivare alla pubblicazione del libro Supergirls nel 2009 edito da Taphros.

Dalla prefazione del libro, di Gianluca Nicoletti: "Un' artista della follia qui serpeggia inizialmente tra due identità, ma poi si fa in dieci. E' insensato stabilire dove termini Caterina Notte e dove inizi Maja. Entrambe saltano fuori dal medesimo delirio di ricollocare la propria identità oltre la carne che l' imprigiona.

« Caterina è la performer che passava il proprio corpo allo scanner, per poi farlo risorgere pixel dopo pixel in una realtà digitale parallela. Per lei è troppo limitata la superficie piatta della carta da stampa di una fotografia, ancora un universo di passaggio. Di nuovo prende quindi il volo, come una falena impazzita, alla ricerca di una fessura che la faccia entrar dentro e la salvi, mentre si arrostisce le ali sulla lampadina  »
(Gianluca Nicoletti)

Il libro Supergirls [2] conclude un progetto portato avanti durante un periodo lungo un anno sotto le vesti di un avatar dal nome Maja, una fotografa di moda.

Nel libro oltre alla prefazione di Gianluca Nicoletti, troviamo un'introduzione di V. Bernabei e alcuni testi del filosofo Mario Perniola, Alvise Mattozzi e Roberto Terrosi che trattano delle problematiche legate al corpo e all'io.

BibliografiaModifica

  • Notte, Caterina; Supergirls [3], Taphros Editore

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica




Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.