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Fernanda Farias de Albuquerque, all’anagrafe Fernandinho Farias de Albuquerque, nota anche con il nome d'arte Princesa, ([Alagoa Grande], 22 maggio 1963 – 1999), è stata una transgender brasiliana.

BiografiaModifica

Fernanda Farias de Albuquerque nacque nella campagna brasiliana, in una famiglia senza padre. Molto giovane fuggì dalla casa materna e cominciò a prostituirsi nelle grandi città brasiliane con il nome "Princesa"[1].

Nel 1988, dopo un breve soggiorno in Spagna, si trasferì in Italia. Qui iniziò a prostituirsi per le strade di Milano e a fare uso di droga, tanto da divenire dipendente dell'eroina.

In seguito si trasferì a Roma. Nel 1990 viene arrestata con l'accusa di omicidio tentato e finisce nel carcere di Rebibbia. Nell'istituto penitenziario scopre d'essere sieropositiva.

In prigione conobbe Giovanni Tamponi, un pastore sardo condannato all’ergastolo. I due prigionieri scambiarono dei quaderni. I testi sono una miscela di portoghese, sardo e italiano[2].

Il brigatista rosso Maurizio Jannelli scrisse per lui e con lui il romanzo autobiografico Princesa, destinato a grande fama per aver ispirato l'omonima canzone a Fabrizio De André, inserita nell'album Anime salve.[3]

Nel 1994 il libro sarà pubblicato da Sensibili alle foglie, l'editoriale dell'ex-brigatista Renato Curcio. La presentazione del libro al Torino GLBT Film Festival - Da Sodoma a Hollywood fu contrastata dai parenti delle vittime del terrorismo che protestarono contro la presenza di Curcio[1]. Seguirono delle traduzioni in lingua portoghese[4], spagnolo[5] e tedesco[6].

Per poco tempo Fernanda venne assunta come segretaria nella casa editrice Sensibili alle foglie, ma lo lascia per ritornare al marciapiede[7].

Nel 1997 partecipò al documentario Le Strade di Princesa – ritratto di una trans molto speciale[8] di Stefano Consiglio. Il documentario sarà selezionato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia[9] ma Fernanda non parteciperà alla proiezione[10].

Fernanda si suicidò nel 1999[11].

Nel 2001 esce in sala il film Princesa[12], una produzione multinazionale liberamente tratta dal libro.

A Genova, nel 2009, nasce l'organizzazione "Princesa" per i diritti delle persone transgender[13]. Nella stessa città si rinominerà una piazza senza nome "Piazza Princesa"[14].

Bibliografia Modifica

  • Maurizio Jannelli, Fernanda Farías de Albuquerque Princesa, Editrice Sensibili alle Foglie, 1994.

Note Modifica

  1. 1,0 1,1 Costantino Muscau. «Ne' uomo ne' donna, preda dei maschi». Corriere della Sera, 15 aprile 1994. URL consultato in data 1º dicembre 2011.
  2. "Jannelli e Princesa" (http://www.railibro.rai.it/recensioni.asp?id=40)
  3. "Fabrizio De André: storie, memorie ed echi letterari", Silvana Sanna, Effepi Libri, 2009
  4. "A Princesa: Depoimentos De Um Travesti Brasileiro a Um Lider Das Brigasas Vermelhas", Editora Nova Fronteira, Rio de Janeiro, 1995
  5. "Princesa", Anagrama, Barcelona, 1996
  6. "Princesa, ein Stricherleben", Rotbuch Verlag, Hamburg, 1996
  7. "Princesa la bella una vita da trans" (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/08/22/princesa-la-bella-una-vita-da-trans.html)
  8. "Le Strade di Princesa – ritratto di una trans molto speciale"
  9. "Dietro le sbarre c’è anche Princesa, "musa" transessuale" (http://archiviostorico.corriere.it/1997/agosto/22/Dietro_sbarre_anche_Princesa_musa_co_0_9708226696.shtml)
  10. "Scorte contro i terroristi Princesa resta in Strada" (http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=1811226)
  11. "Princesa" revela boa direção brasileira" (http://www.terra.com.br/cinema/noticias/2000/10/26/000.htm)
  12. Scheda su Princesa dell'Internet Movie Database
  13. "Via del Campo e altre storie" (http://www.moveoutmagazine.com/index.php?id=showarticle&n=271)
  14. http://www.primocanale.it/news.php?id=73274

Voci correlate Modifica

Collegamenti esterniModifica



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