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Manina Tischler-by-Erwin Blumenfeld-1936

Manina Tischler by Erwin Blumenfeld - "solarized photo" (1936). Source: [1].

Manina Tischler, nome d'arte di Marianne Tischler (Vienna, 1918 – Venezia, 14 gennaio 2010), è stata una modella e pittrice austriaca.

Biografia Modifica

Era figlia del pittore Viktor Tischler e di Matilde Ehrlich, soprano all'Opera di Vienna. Nel 1928 si trasferì a Parigi e nel 1937 sposò Robert Thoeren, scrittore cecoslovacco tra gli autori della sceneggiatura del film A qualcuno piace caldo. In questi anni posò come modella per celebri fotografi quali Man Ray e Erwin Blumenfeld.

Prima esposizione nel 1951 Modifica

Intorno al 1946 iniziò la sua produzione artistica. Risale al 1951 la sua prima esposizione personale, presso la Hugo Gallery di New York, realizzata grazie all'interessamento dello scrittore Eugene Jolas.

In seguito al divorzio da Robert Thoeren, nel 1954 si sposò con il giovane scrittore francese Alain Jouffroy e si trasferì a Venezia, città dove visse per il resto della sua vita. La sua casa ha rappresentato un punto di incontro di molti artisti: Lucio Fontana, Giuseppe Santomaso, Zoran Music, Alis Levi, Emilio Vedova e i giovani che facevano parte del "Gruppo AZ": Domingo de La Cueva, Pucci de Rossi, Alain Jouffroy, Roger Langlais, Mirko Lion, Ulderico Manani, Renzo Margonari.

Nell'ultimo periodo della sua vita Manina ha composto quadri a mosaico con pietre e tipici vetri colorati veneziani, così come originali gioielli, soprattutto anelli e bracciali intarsiati con pietre di vivaci colori. Sempre con questo stesso stile ha creato una serie di fantasiosi amuleti fatti a ciondolo. La sua personalità ha colpito molti artisti e intellettuali, se Man Ray le ha dedicato uno dei suoi intensi ritratti fotografici altri scrittori e poeti le hanno rivolto giudizi lusinghieri. Per esempio Max Ernst: "Guardando le immagini di Manina si dimentica che esiste la differenza nel mondo". Ancora più elogiativo André Breton: "Manina non parla che della vera natura delle cose, è la poesia pura, una surrealista nata". Infine è stata apprezzata anche dai letterati italiani; così ne parla Dino Buzzati: "Si tratta di un personaggio vivo e interessante, nutrito fino alle midolla di droghe surrealiste". Milena Milani ne ricorda la straordinaria bellezza: "Manina è molto bella, di una bellezza non usuale nella quale non contano soltanto gli occhi, la forma del volto,la linea delle mani ma invece il riflesso della sua anima".

Per testimoniare l'originalità della sua opera l'Associazione Culturale Italo-Tedesca di Venezia le ha dedicato a Venezia, sua città elettiva, una mostra personale (maggio-giugno 2005) a Palazzo Albrizzi nelle vicinanze della Ca' D'Oro. L'esposizione, curata da Nevia Pizzul-Capello e allestita da Giovanna Fiorentini e Lucia Morato, è stata inaugurata da una presentazione del Prof. Paolo Rizzi.

Note Modifica

  1. La Petite Mélancoli: Archives de Catégorie: Erwin Blumenfeld

BibliografiaModifica

  • Walter Kaupert, "Annuaire international des beaux-arts, Volume 5", 1961
  • Umbro Apollonio, Domingo de la Cueva, Sandra Hochman, "Manina: catalogo di una mostra Venezia, Comune di Venezia, Sala degli Specchi Ca' Giustinian, 22 agosto - 3 settembre, 1964", Comune di Venezia, 1964
  • Alexander Davis, "Art, design, photo, Volume 2", A. Davis Publications, 1973
  • José Pierre, "Le surréalisme", Septimus Éditions, 1981
  • Milena Milani, "Oggetto sessuale", Rusconi, 1977
  • Alain Sayag, "Collection de photographies du Musée national d'art moderne, 1905-1948", Centre Pompidou, 1996
  • Patrizia Rosazza Ferraris, Sabrina Spinazzè, Marcella Cossu, "Marcel Duchamp e altri iconoclasti, anche la selezione di Arturo Schwarz per la Galleria nazionale d'arte moderna: Galleria nazionale d'arte moderna, novembre 1997", Edizioni SACS, 1997
  • Gérard Durozoi, "Histoire du mouvement surréaliste", Hazan, 1997
  • Flaminio Gualdoni, Paolo Campiglio, "Milano 1950-59: il rinnovamento della pittura in Italia", Civiche gallerie d'arte moderna e contemporanea, 1997
  • Penelope Rosemont, "Surrealist Women: An International Anthology", Continuum International Publishing Group, 1998
  • Maria Rita Boni, Anna Maria Di Stefano, Vitina Portoghese, "Roma contemporanea: repertorio delle mostre d'arte contemporanea: 1996-1998", Bonsignori, 1999
  • Françoise Bonnefoy, "Erró: Galerie nationale du jeu de paume", Galerie nationale du Jeu de Paume, 1999
  • Enrico Baj, Laurent Chollet, "Grand tableau antifasciste collectif", Éd. Dagorno, 2000
  • Jean Pierre Cuzin, "D'après l'antique", Réunion des Musées Nationaux, 2000
  • Bernard Blistène, "A history of 20th-century art", Flammarion, 2001
  • Herzog August Bibliothek, "Das Malerbuch des 20. Jahrhunderts", Harrassowitz Verlag in Kommission, 2004
  • Alain Jouffroy, "La vie réinventée: l'explosion des années 20 à Paris", Rocher, 2004
  • Arturo Schwarz, "Dada e surrealismo riscoperti", Skira, 2009
  • Alain Jouffroy, Patrice Trigano, "À l'ombre des flammes: dialogues sur la révolte", Différence, 2009
  • Gerhard Habarta, "Lexikon der phantastischen Künstler", Gebundene Ausgabe 2010

Fonti Modifica



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