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« Rivolgo il mio plauso e le mie più sentite congratulazioni agli autori di un esperimento storico. Sono profondamente grata a tutti i ricercatori italiani che hanno contribuito a questo evento che cambierà il volto della fisica moderna. Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo. Alla costruzione del tunnel tra il CERN ed i laboratori del Gran Sasso ?!?!?!, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.  »
(Mariastalla Gelmini www.istruzione.it/web/ministero/cs230911: Roma, Dichiarazione del ministro Mariastella Gelmini "La scoperta del Cern di Ginevra e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è un avvenimento scientifico di fondamentale importanza." (23 settembre 2011))

Mariastella Gelmini (Leno, 1º luglio 1973) è una politica italiana, membro della Camera dei deputati dal 2006 ad oggi e Minestra dell'Istruzione, Università e Ricerca del governo Berlusconi IV.

Beata Mariastella Ignoranza Gelmini da Frigida

Mariastalla Gelmini, minestra dell'istruzione?, dell'università??, e della ricerca scientifica???, conosciuta dalla maggior parte degli italiani come "Beata Ignoranza"

Studi e vita familiareModifica

Mariastalla Gelmini, dopo aver frequentato il biennio al liceo Manin di Cremona e per un breve periodo il liceo Bagatta di Desenzano del Garda, si è diplomata presso il liceo privato confessionale "Arici". [1]
Ha frequentato l'Università degli Studi di Brescia, dove si è laureata fuori corso in Giurisprudenzacon voto 100 su 110 con la tesi ‘Referendum di iniziativa regionale’.
Antonio D’Andrea, docente di diritto costituzionale all'Università di Brescia e suo relatore della tesi di laurea la giudica così: "Si è laureata almeno tre anni fuori corso con un voto di appena 100 su 110. Aveva scelto una tesi con un titolo accattivante "Referendum di iniziativa regionale", ed è specializzata in diritto amministrativo.

« L'argomento era bello, ma lei lo ha trattato in maniera davvero sciatta. Per quella tesi non ho voluto dare neanche un punto in più della media voti. Non soltanto per come era stata scritta, a tirar via, ma soprattutto per come la Gelmini venne ad esporla in sede di discussione  »
( [2])
.


Ha superato l'esame di Stato per la professione di avvocato presso la Corte d'Appello di Reggio Calabria nel 2002, dopo aver svolto il primo anno di praticantato a Brescia e il secondo nella stessa città di Reggio Calabria - tale spostamento, come spiega la stessa Gelmini, fu motivato dal fatto che a Reggio Calabria c'era una percentuale di esami superati di circa il 90% contro una percentuale di circa il 30% delle città del nord Italia. [3] [4] [5]
È figlia dell'ex-sindaco democristiano del comune di Milzano, [6] già proprietario di una piccola azienda agricola. Ha una sorella impiegata come maestra elementare, rappresentante della CGIL. [7]
Nel 2009, Mariastella Gelmini annuncia l'attesa di una figlia dal compagno Giorgio Patelli, immobiliarista bergamasco, già socio della Tecno-Geo e membro del comitato regionale per le valutazioni di impatto ambientale sull'apertura di nuove cave.Alberto Statera, "Lady Abelli, gli affari e l'ira del Faraone. Il terremoto che scuote il sistema Formigoni", La Repubblica, 22 novembre 2009. I due si sono sposati a Sirmione il 23 gennaio 2010; [8]
Mariastella Gelmini risulta essere il primo ministro italiano che si sposa durante il mandato. [9]

Carriera politica amministrativaModifica

Presidente del consiglio comunale di Desenzano del GardaModifica

Entrata in Forza Italia sin dalla cosiddetta "discesa in campo" di Silvio Berlusconi, [10] nel 1998 si è posizionata prima tra gli eletti alle amministrative, [11] ricoprendo la carica di presidente del consiglio del comune di Desenzano del Garda fino al 2000, anno in cui fu sfiduciata. [12]

Consigliere regionale in LombardiaModifica

Prima degli eletti alla Regione Lombardia nella circoscrizione di Brescia per Forza Italia, entra nel Consiglio Regionale della Lombardia nell'aprile del 2005. Il mese successivo, a seguito del successo elettorale, diventa coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia; manterrà l'incarico fino al 2008.

Deputata di Forza ItaliaModifica

Nel 2006 Mariastella Gelmini viene eletta alla Camera dei deputati, dove è stata membro della giunta per le autorizzazioni a procedere, del comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e della II commissione giustizia. È l'autrice del progetto di legge "per la promozione e l'attuazione del merito nella società, nell'economia e nella pubblica amministrazione", presentato il 5 febbraio 2008. [13]
Ha inoltre fatto parte del comitato costituente del Popolo della Libertà dove ha coordinato il gruppo di lavoro sullo statuto del nuovo movimento politico. Secondo alcuni, è gradita agli ambienti di Comunione e Liberazione. Nel 2008 è stata riconfermata alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Lombardia II per il Popolo della Libertà ed è stata nominata ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca nel Governo Berlusconi IV.

Suo consigliere politico nell'ambito dell'incarico di governo è il deputato Giorgio Stracquadanio, qualificato sulla stampa come lo spin doctor del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Ministro dell'IstruzioneModifica

Provvedimenti ufficialiModifica

Decreto Gelmini sulla scuola primaria e secondariaModifica

Il suo primo provvedimento è il decreto-legge 137/2008 datato 1º settembre 2008 e intitolato "Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università", poi convertito in legge dal Senato il 29 ottobre 2008 sotto il nome di Legge 169/2008. (Corriere della Sera. «Scuola, il decreto Gelmini è legge», 29 10 2008..)

Tra le novità introdotte dal decreto, ha ricevuto grande attenzione da parte dell'opinione pubblica la reintroduzione, a partire dal 2009, del maestro unico nella scuola primaria in sostituzione del precedente sistema con 3 insegnanti per ogni 2 classi e un orario compreso tra le 27 e le 30 ore settimanali per il modulo e dalle 30 alle 32 ore per il tempo pieno. Tale provvedimento, a detta del ministro, si sarebbe reso necessario per adeguare il rapporto tra studenti e insegnanti alla media europea. In particolare, si prevede che il reclutamento del personale docente debba in ogni caso essere pianificato in proporzione a tale riduzione, cioè sulla base di un tempo scuola limitato a ventiquattro ore settimanali. Questo provvedimento, in base a quanto previsto dal governo nella legge finanziaria 133/2008, dovrebbe concorrere a una riduzione di 7,8 miliardi di euro della spesa pubblica scolastica tra il 2009 e il 2012, evitando l'immissione in ruolo di 85.000 docenti precari. [14]

A fronte delle preoccupazioni espresse per la riduzione dell'orario, la Gelmini ha sostenuto in un'intervista che il tempo pieno non solo non verrà meno, ma verrà aumentato ed esteso a più classi senza alcuna spesa ulteriore. Di fatto nel piano programmatico redatto dal ministro, viene delegata agli istituti ampia autonomia per quello che riguarda la durata e l'articolazione dell'attività educativa, ferme restando le disposizioni del decreto: in altri termini, le scuole potranno ampliare l'offerta formativa a loro spese, cioè senza contributi da parte dello stato. In seguito la Gelmini ha garantito alle famiglie la possibilità di scegliere il percorso formativo in cui inserire gli studenti, spaziando dalle 24 ore del modulo con maestro unico alle 30 del tempo pieno; in occasione delle iscrizioni all'anno 2009-2010, il 90% delle famiglie ha comunque scelto di usufruire delle soluzioni con orari superiori alle 24 ore originariamente proposte dal ministro, suscitando perplessità riguardo al reperimento dei fondi necessari ad esaudire tali richieste. [15] Il ministro Gelmini ha inoltre stabilito nel decreto il ripristino del valore in pagella del voto in condotta, promuovendolo quindi a parametro di valutazione complessiva dello studente; il provvedimento servirebbe secondo il ministro a contrastare il fenomeno del bullismodiffuso nelle scuole.
Questo intervento ha incontrato sia pareri positivi, tra cui quello del Moige, ma anche perplessità, come quelle espresse dall'associazione religiosa Exodus onlus. La Stampa, 23/9/2008 Vengono inoltre ripristinati in pagella i voti in decimi, a sostituire i giudizi. In materia di strumenti scolastici il decreto, così come modificato alla Camera e in esame al Senato, prevede che i libri di testo per la scuola primaria vengano adottati solo nel caso in cui «l'editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio [successivo alla data di adozione ndr.], salvo le appendici di aggiornamento eventualmente necessarie da rendere separatamente disponibili», e che vengano sostituiti con cadenza quinquennale al fine di ridurre il fenomeno del "caro-libri". Un provvedimento simile è stato adottato anche per le scuole secondarie di primo e secondo grado, nelle quali però i libri verranno sostituiti ogni sei anni invece che cinque. Si stabilisce infine che dall'attuazione del presente decreto «non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica».

Decreti Gelmini sulle UniversitàModifica

La conversione in legge del decreto sulla scuola primaria e secondaria è stata seguita, il 10 novembre 2008, dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legge 180/2008 intitolato Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca. [16] Gli obiettivi principali del decreto riguardano l'innalzamento del turnover dal 20% (imposto a tutte le amministrazioni dalla precedente (Legge 133/2008) approvata ad agosto dallo stesso governo) al 50% per quegli atenei che non sono ritenuti "onerosi", ossia con una spesa per il personale superiore al 90% dello stanziamento statale, questi ultimi invece non potranno bandire concorsi per l'assunzione di nuovi docenti, ricercatori o personale amministrativo. Vengono inoltre modificate le procedure di valutazione degli aspiranti professori universitari di prima e seconda fascia e dei ricercatori attraverso l'introduzione di criteri di sorteggio per i membri delle commissioni esaminatrici, con lo scopo - dichiarato - di impedire la predeterminazione dell'esito dei concorsi e di incoraggiare quindi una maggiore partecipazione.

In realtà le nuove norme sulla determinazione delle commissioni esaminatrici risultano incomplete e, in alcune parti, estremamente vaghe, circostanza che, di fatto, ha determinato un blocco totale dei concorsi dall'entrata in vigore della legge [17] Inoltre, a differenza dei precedenti criteri di determinazione delle commissioni di concorso, la nuova legge prevede che queste ultime siano costituite solo ed esclusivamente da docenti di prima fascia, cosa che - a dispetto delle dichiarazioni del ministro - accresce enormemente il potere dei docenti di prima fascia e impoverisce il ruolo, all'interno degli atenei, dei professori di seconda fascia e dei ricercatori.

Il provvedimento è stato approvato alla Camera il giorno 8 gennaio 2009, nonostante le proteste di studenti, ricercatori e precari dell'università che, per settimane, avevano dato vita ad una massiccia mobilitazione con manifestazioni di protesta in quasi tutte le città italiane. Il 23 dicembre 2010 è stata approvata in via definitiva dal Senato della Repubblica il disegno di legge 1905 che modifica completamente il sistema di gestione delle università, e le modalità di reclutamento ed avanzamento di carriera dei docenti e dei ricercatori. Anche questo disegno di legge ha suscitato proteste [18]

Altri provvedimenti e dichiarazioniModifica

La Gelmini si è detta favorevole al ritorno del grembiule alle elementari sia per una questione di ordine, sia per eliminare le differenze sociali tra gli scolari che tenderebbero ad emergere in particolare nell'abbigliamento più o meno "griffato". (Corriere della Sera Meno griffe e più decoro". Il ministro dice sì al grembiule) Secondo i risultati di un sondaggio riportati da un quotidiano, tale decisione ha incontrato l'approvazione della maggioranza degli intervistati. È anche previsto, a partire dall'anno scolastico 2009/2010, l'avvio dell'insegnamento obbligatorio dell'educazione civica e di attività di formazione alle regole della strada e al rispetto dell'ambiente.

La Gelmini ha inoltre promosso l'utilizzo di nuove versioni digitalizzate dei libri di testo.Articolo 15 del D.L. 25 giugno 2008, n.112 Nell'ottobre 2008 infine il ministro ha stanziato i fondi per l'acquisto di 10.000 lavagne interattive multimediali, collegabili a computer ed anche alla rete internet.[19]

ControversieModifica

Manifestazione palermo 20 ottobre gelmini

Una manifestazione di studenti universitari a Palermo, il 20 ottobre 2008, contro i provvedimenti del ministro Gelmini

La Gelmini, per aver avviato con il suo piano programmatico del 2008 una politica di tagli al personale per un totale di circa 87 000 insegnanti e 44 000 tecnici [20] senza la concertazione con i Sindacati, ha portato gli stessi, e in particolare le sigle Gilda, Cobas, CGIL, CISL e UIL, a manifestare la loro contrarietà temendo ricadute sia sul tempo-scuola che sull'occupazione. [21] [22]

Il ministro ha giustificato l'azione di governo sostenendo che le scuole rappresentano un'«agenzia educativa, e non un'istituzione per moltiplicare posti di lavoro», e che il provvedimento si è reso necessario in quanto al momento «il 97% della spesa [scolastica] è in stipendi». In un primo momento, anche il ministro leghista Umberto Bossi non si era trovato d'accordo con tale decisione, [23] ma poco dopo ha dichiarato che nei confronti della Gelmini non esiste nessun conflitto.

Il provvedimento sull'adozione dei libri di testo è stato invece criticato dall'Associazione Italiana Editori, così come il provvedimento legato all'introduzione delle lavagne multimediali.

Altre polemiche sono state suscitate dalla proposta avanzata dal ministro di potenziare il sistema italiano di attribuzione dei meriti, ostacolato da «forti disincentivi alla capacità individuale»; in proposito, è stata criticata perché lei stessa si era trasferita per poter sostenere l'esame di abilitazione alla professione di avvocato a Reggio Calabria, ove la percentuale degli ammessi negli anni precedenti è sempre stata pari ad oltre il triplo rispetto a quella nella città di Brescia. La Gelmini si è difesa affermando che all'epoca i suoi genitori non potevano permettersi di mantenerla a lungo negli studi, e che essendo sfavorita da un sistema generale di "esamificio" dominato a suo parere da una logica di casta che promuoveva esclusivamente i figli dei giuristi più emergenti, l'unico modo per ottenere l'abilitazione fosse quello di sostenere l'esame in un'altra sede.

Un episodio simile è stato innescato da un'indagine svolta dall'OCSE: basandosi sul rapporto di valutazione della qualità della formazione scolastica effettuato nel 2007, nel quale gli studenti degli istituti meridionali risultano collocati agli ultimi posti, la Gelmini ha sostenuto che «nel Sud alcuni istituti abbassano la qualità dell'istruzione» alimentando diverse critiche anche da parte dei suoi stessi alleati, come il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, che ha definito "razziste" le parole del ministro. La Gelmini si è giustificata precisando di riferirsi «alle scuole, non agli insegnanti».

Al fianco della Gelmini si sono schierati sia membri del suo stesso partito, come Maurizio Gasparri, che ha giudicato le accuse alla Gelmini strumentali e animate da una visione ideologica di parte, sia alcuni esponenti dell'opposizione, come l'ex-ministro dell'Istruzione Luigi Berlinguer, parzialmente a favore del suo operato e dell'intenzione di riformare la scuola.

È stato poi lo stesso presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a riaffermare la necessità di un rinnovamento del sistema scolastico, aggiungendo che nessuna parte politica o sociale può sottrarsi a questa esigenza, e che «non sono sostenibili posizioni di pura difesa dell'esistente».

Alcuni degli esponenti politici della maggioranza e dei giornalisti che si sono espressi a sostegno del provvedimento hanno contestato la scelta, risalente al 1990, di modificare il sistema scolastico allora vigente, reputandola non funzionale al miglioramento della didattica scolastica bensì mirata alla creazione di nuovi posti di lavoro, nell'ottica di un "consociativismo politico-sindacale" che, a loro giudizio, avrebbe caratterizzato molti aspetti della vita repubblicana e in aperta contraddizione con una concomitante presunta diminuzione della popolazione scolastica italiana. Le indagini ISTAT hanno in effetti stimato, nel decennio antecedente, un calo demografico in tale fascia. [24]

Reazioni nell'università e nella scuolaModifica

I provvedimenti varati dalla Gelmini nella legge finanziaria e nel primo decreto hanno suscitato una dura reazione da parte del mondo della scuola e dell'università: per tutto il mese di ottobre 2008, si sono susseguiti scioperi degli insegnanti e del personale ATA, manifestazioni dei genitori delle elementari, oltre a diverse iniziative dei movimenti studenteschi delle superiori e delle università, cortei, lezioni in piazza. Il ministro ha dichiarato in una trasmissione di Canale 5 di non capire le ragioni della protesta, [25] e verso la fine del mese ha accettato di incontrare una rappresentanza degli studenti universitari e medi.

Il rifiuto della Gelmini di ritirare il decreto ha tuttavia portato alla spaccatura delle associazioni studentesche, divise tra chi considera concluso il dialogo e chi invece intende continuarlo. Durante una visita del ministro in un liceo di Roma le forze di polizia hanno provveduto all'identificazione di alcuni contestatori. La Gelmini, informata sull'accaduto, ha chiesto alle forze dell'ordine di non intervenire in futuro in situazioni simili dichiarando di essere in grado di affrontare personalmente la dialettica con chi alza la voce. [26]

ParodieModifica

Mariastella Gelmini è stata fatta oggetto di alcune parodie, come quelle dell'attrice Caterina Guzzanti nella trasmissione Parla con me e di Paola Cortellesi nello show Non perdiamoci di vista.

NoteModifica

  1. I ricordi del professore. La Stampa, 19-03-2009. URL consultato il 22-10-2009.
  2. [1] La sfida ministro-Bersani sul curriculum di laurea (data=26-11-2010)
  3. http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=356&ID_sezione=274&sezione La Gelmini avvocato in Calabria] (La Stampa)
  4. Da Brescia a Reggio Calabria Così la Gelmini diventò avvocato(Corriere della Sera)
  5. Gelmini, avvocato con l'esame 'facile' Da più parti l'invito a dimettersi (Quotidiano.net, 08-09-2008)
  6. Aria di staffetta in regione Lombardia la Gelmini è pronta per il Pirellone (Il Giornale)
  7. Io, l'altra Gelmini della scuola Maestra Cgil e sorella del ministro (Il Giornale,03-09-2008)
  8. Gelmini sposa:cerimonia essenziale, prodotti del territorio (23 gennaio 2010)
  9. Ansa.it
  10. Mariastella Gelmini: ministro dell'istruzione, ANSA (07-05-2008)
  11. Elezioni comunali 1998-Voti di preferenza, Forza Italia,sede di Desenzano del Garda
  12. [2] Delibera del Consiglio Comunale n. 33 del 31/03/2000.
  13. Proposta di Legge d'iniziativa del Deputato Gelmini, Camera dei Deputati (09-05-2008)
  14. Scuola, cortei e blocchi Gelmini:non li capisco Corriere della Sera, 18 ottobre 2008
  15. SCUOLA: 9 FAMIGLIE SU 10 SCELGONO MODULO 30 ORE. SPUNTA IL REBUS FONDI , asca.it, 2 marzo 2009
  16. decreto legge 10 novembre 2008, n.180 Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca
  17. reclutamento.murst.it/bandi.html
  18. La protesta degli universitari italiani in prima pagina sul New York Times.
  19. Comunicato del Ministero.
  20. La spirale negativa del piano Gelmini, "Un colpo alla scuola pubblica", La Repubblica (19-09-2008)
  21. Meno ore, più matematica Mario Reggio sul La Repubblica (28-09-2008)
  22. Scuola,è rivolta contro la Gelmini: in arrivo scioperi e manifestazioni, La Voce d'Italia (14-09-2008)
  23. Bossi:D'accordo sul maestro unico solo perché tanti insegnanti costano troppo Corriere della Sera (28-09-2008)
  24. Dati demografici ISTAT
  25. Scuola: Gelmini, non capisco le ragioni della protesta (adnkronos.com)
  26. La Gelmini difende i contestatori:"Non serve la polizia, basto io", Corriere della Sera (26-09-2008)

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Mariastalla Gelmini presenta il suo canale su YoutubeModifica

Mariastella Gelmini presenta il suo canale su Youtube

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Mariastalla mostra le sue due scarse qualità...


Forse Non Tutti Sanno Che..

Forse Non Tutti Sanno Che... la Gelmini Incapace

2005: Maria Stella Gelmini cacciata per incapacità dal consiglio comunale di Desenzano sul Garda


Parla una compagna di studi della Gelmini ai microfoni del Corriere

Parla una compagna di studi della Gelmini ai microfoni del Corriere

Parla una compagna di studi della Gelmini...

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