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Il mercatino dell’usato è una struttura commerciale che ospita oggetti usati di diversa provenienza che vengono messi a disposizione di possibili acquirenti.

Charity shop in West Street (6) - geograph.org.uk - 1504815

Inghilterra: negozio "caritatevole" (ossia il ricavato va a fini di beneficenza.

Settori merceologici nei mercatini dell'usato Modifica

I mercatini dell'usato solitamente trattano molti settori merceologici, dai mobili all'abbigliamento fino ad arrivare all'oggettistica. In particolare puoi trovare: antiquariato, modernariato, mobili e oggetti d'uso, quadri, soprammobili, complementi d'arredo, libri, dischi, curiosità, collezionismo. Sebbene nei mercatini dell'usato si possano trovare anche degli oggetti ricercati o dei mobili antichi, il mercatino dell'usato va distinto dal negozio di antiquariato. Normalmente in un mercatino dell'usato si può trovare un po' di tutto ma negli ultimi anni alcuni negozi dell'usato hanno deciso di proporre solo una determinata tipologia commerciale (modernariato, bimbi, libri).

Provenienza degli oggetti usati Modifica

Gli oggetti che si possono acquistare nei mercatini dell'usato hanno provenienze diverse. Alcuni mercatini offrono merce proveniente esclusivamente dalle loro attività di sgombero, altri si basano sul sistema del conto vendita, altri ancora sul sistema del baratto.

Ragion d'essere dei mercatini Modifica

Complici il caro-vita, la moda del vintage ma anche la ricerca di una scelta di consumo più eco-compatibile, sempre più persone fanno i loro acquisti o vendono degli oggetti nei mercatini dell’usato. Questo boom di mercatini dell’usato ha innescato, a sua volta, una maggior competizione e quindi un’evoluzione del settore caratterizzata dalla nascita di mercatini dell’usato molto simili a dei negozi. La volontà che accomuna clienti e gestore del mercatino è quella di valorizzare tutti quei beni divenuti superflui per alcuni ma che possono ancora essere usati da altri. Il fenomeno non è meramente economico. Molti punti vendita si caratterizzano per una impronta ecologista. Il risparmio delle risorse e dell'energia dovute alla produzione e alla distribuzione dei prodotti nuovi rappresenta un contributo alla decrescita e al rispetto ambientale. Non secondario è l'aspetto legato alla riduzione dei rifiuti. In alcuni negozi oltre ai prodotti usati vengono trattati anche prodotti nuovi a ridotto impatto ambientale, tipo i pannolini lavabili. "Per affrontare al meglio il problema della gestione dei rifiuti bisogna sviluppare il settore dell'usato. Come tutte le idee semplici, quella del riuso contiene in sé una forza propria che tutti possono cogliere e condividere, contribuendo ad aumentarla. Non è infatti difficile immaginare che molti rifiuti ingombranti, fra cui vecchi mobili o elettrodomestici, magari perfettamente funzionanti, potrebbero evitare la discarica se solo fossero rivenduti attraverso un'apposita filiera dell'usato." citazione dallo studio "Il settore dell'usato nella gestione dei rifiuti" di Dario Esposito, assessore alle Politiche Ambientali e Agricole del Comune di Roma.

Mercatini dell'usato come fenomeno sociale Modifica

Il fenomeno mercatino dell'usato sta trovando una sua collocazione stabile all’interno del tessuto economico e sociale del paese per cui, oggi, in un mercatino dell'usato si possono trovare tutti i ceti sociali. Le motivazioni che possono spingere a frequentare i mercatini dell’usato sono molte, spesso mescolate tra loro. Da una parte la moda del vintage, dall’altra la ricerca del risparmio. Ma non solo, ci sono dei motivi che affondano nell'ecologia: soprattutto negli ultimi anni, è nata, infatti, una nuova consapevolezza legata alla salvaguardia dell’ambiente e alla ricerca di uno stile di vita più eco-compatibile. Vendere o acquistare oggetti di seconda mano non significa solo prevenire alla radice la produzione di nuovi rifiuti ma significa anche ottimizzare l’energia contenuta negli oggetti stessi. Si suole definire energia grigia quell’energia che, in forma di acqua, petrolio e derivati, viene impiegata per la produzione della maggior parte degli oggetti oggi commercializzati su larga scala.

Mercatini dell’usato in Italia Modifica

Mercatino usato cambiago

Interno del mercatino dell'usato CAMBIAGO

Nel 2008 sono stati censiti in Italia circa 2000 mercatini dell’usato attivi. Nell’ultimo decennio, si è assistito ad una rapida crescita del numero di mercatini dell’usato: nella città di Roma si è passati da 219 a 333 e a Milano da 180 a 257. Il giro d'affari annuale è stimato in oltre 3 miliardi di Euro.

Tipologie Modifica

I gestori dei mercatini sono principalmente di due tipi: impresa o cooperativa sociale, persona fisica o società. In base alla provenienza degli oggetti in vendita e al tipo di metodo di vendita offerta, i mercatini dell’usato si possono distinguere in: mercatini dell'usato solidale, mercatini dell'usato in conto vendita, mercatini dell’usato in baratto.

Mercatini dell'usato solidale Modifica

Sono quei mercatini che sono gestiti da: imprese sociali, cooperative sociali, associazioni di volontariato. Lo scopo della vendita degli oggetti usati è quello di creare una entrata economica per permettere la realizzazione dello scopo sociale della stessa (inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati) oppure, nel caso di associazioni di volontariato, per raccogliere i fondi necessari alla realizzazione di opere di volontariato (realizzare progetti nel sud del mondo, sostenere affidi ecc ecc).

Meccanismo di funzionamento Modifica

Il mercatino dell'usato funziona come un normale negozio dove si acquistano prodotti usati già di proprietà del gestore del mercatino. In questo caso gli oggetti usati derivano esclusivamente dall'attività di sgombero che i gestori del mercatino svolgono parallelamente alla vendita o al restauro degli oggetti in vendita. Questi mercatini possono essere definiti sociali sia per le molteplici attività di utilità sociale svolte, quella di raccolta nelle case del materiale non più utilizzato, quella di valorizzazione del materiale raccolto, quello di restauro del materiale malridotto; sia per i loro scopi di assistenza alle persone disagiate sia quello di inserimento lavorativo protetto

Mercatini dell'usato solidale in Italia Modifica

Sono molte le cooperative o imprese sociali che hanno scelto, come sbocco naturale della propria attività di sgombero, di aprire dei mercatini dell'usato per valorizzare il materiale raccolto con la propria attività principale. Le associazioni che hanno una copertura nazionale, con mercatini nelle principali città italiane sono: Emmaus (fondata da Abbè Pierre) e Mani Tese (fondata nel 1964). Altre realtà con un forte legame con il proprio territorio sono: Triciclo a Torino, Di Mano in Mano a Milano.

Mercatini dell'usato in conto venditaModifica

Sono quei mercatini che sono gestiti da società o da privati con il sistema del conto vendita. Lo scopo della vendita degli oggetti usati è quello proprio di ogni attività economica (il profitto) ottenuto con la provvigione che il gestore si trattiene sugli oggetti venduti.

Meccanismo di funzionamento Modifica

Il mercatino dell'usato funziona come un'Agenzia d'Affari, ossia un’attività di intermediazione tra privati basata sul sistema del conto vendita. I clienti del mercatino dell’usato possono essere venditori e/o acquirenti. I venditori sono i fornitori che portano la merce destinata alla vendita, gli acquirenti coloro che acquistano. In quanto agenzia d’intermediazione, il mercatino dell’usato non è un esercizio commerciale come i normali negozi in cui vengono venduti degli oggetti per conto proprio. Al titolare del mercatino dell’usato, come compenso del suo servizio d’intermediazione e di esposizione spetta una provvigione in percentuale sul valore della transazione.

L'Agenzia d'Affari viene esercitata ai sensi dell'art. 115 del T.U.L.P.S. (Testo Unico Legge Pubblica Sicurezza).

Mercatini dell’usato in conto vendita in Italia Modifica

In Italia esistono due grandi catene in franchising: Mercatino compravendita usato, che conta circa 200 punti vendita ed opera dal 1995 e Mercatopoli che ne conta un centinaio circa. Lo sviluppo del mercato dell’usato in Italia è legato anche alla crescita di franchisor specializzati nel settore e quindi capaci di garantire un sistema o metodo di lavoro ad hoc, un supporto informativo, organizzativo e tecnologico a molti mercatini dell’usato. In questa tipologia di mercatino, viene riposta maggiore attenzione all’aspetto qualitativo del servizio, a partire dalla scelta dei locali e dell’organizzazione logistica fino ad arrivare alla cura nella selezione degli oggetti usati da esporre.

Mercatini dell’usato all’Estero Modifica

All’estero i mercatini dell’usato sono una realtà molto vasta e variegata, non di rado ottimamente integrata con il tessuto sociale. Si possono ritrovare forme diverse di mercatini dell’usato: dai garage sales o thrift shop (negozi frugali) negli USA agli op shop in Australia (da opportunity shop: negozio dell'occasione) fino ad arrivare ai second-hand shop (negozio del seconda mano) e charity shop (negozio di beneficenza) nel Regno Unito: la denominazione di questi ultimi è legata al fatto che questi negozi sono nati come strutture di beneficenza. Tra le prime vediamo la Red Cross e Oxfam. Il primo charity shop aperto dall'azienda Oxfam è nato ad Oxford nel 1948. In realtà, da diversi anni, i charity shop sono frequentati anche per altri motivi, come ad esempio per moda e per la ricerca di uno stile alternativo ma anche per un interesse per l’ambiente, dato che il riutilizzo è una forma di riciclaggio decisamente molto ecologica. Negli Stati Uniti è ormai consuetudine consolidata acquistare nei mercatini dell’usato tanto che è nato un nuovo termine per descrivere questa attività: il thrifting.

Mercatini dell’usato per bambini Modifica

Il settore verso cui alcuni mercatini dell'usato in conto vendita e alcuni mercatini dell'usato in baratto si stanno spingendo sempre più è quello dei prodotti per bambini. Notoriamente i bambini crescono più velocemente di quanto i vestiti e le attrezzature loro dedicate deperiscano, per cui ciò che viene dismesso è utilizzabile da altri bambini. Nel modello di famiglia patriarcale il passaggio dei vestiti o delle attrezzature per bambini avveniva automaticamente, da fratello in fratello, da cugino in cugino. Con il passaggio ad un modello di famiglia nucleare i passaggi diretti sono sempre meno frequenti. I negozi di seconda mano per bambini suppliscono a questa frammentazione delle relazioni famigliari e permettono di riutilizzare i prodotti.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica



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