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« Un programma di Inteligenza Artificiale è un programma capace di sbagliare, ma di farlo da solo (come me)  »
(Eloisa, da Una conversazione con Eloisa)
Codice Eloisa
Sviluppatore Francesco Lentini
SO Microsoft Windows,
Mac OS X,
Linux,
Windows Phone,
Windows Phone 7 (applicazione web), Android
Genere Chatterbot
Licenza Proprietario
Sito web http://www.eloisa.it

ELOISA (Easy Logic Intelligent Software Automa), anche nota come Eloisa o Codice Eloisa, è un software chatterbot per computer e per telefoni cellulari, sia standalone che web-based, creato dall'informatico Francesco Lentini a partire dal 1992, capace di simulare una conversazione in linguaggio naturale in italiano e, con un servizio di traduzione automatica, in altre lingue.

Il programma ha ricevuto lodi, ottenendo piazzamenti in alcuni concorsi (vedi oltre), ma anche critiche. L'autore infatti definisce il programma "intelligenza artificiale" e "personalità virtuale" e sostiene sia capace di vero e proprio "pensiero": tali affermazioni hanno generato numerose controversie. La più comune obiezione è che Eloisa non abbia alcun tipo di intelligenza, ma che si si basi in realtà su un elenco di frasi preregistrate (dall'autore o dall'amministratore di sistema) e su un semplice algoritmo di pattern matching come ELIZA: alcuni utenti ritengono dunque che definirla "intelligenza artificiale" sia pubblicità ingannevole se non truffa (vedi oltre).

StoriaModifica

Francesco Lentini verso la fine del 1988 tentò di scrivere un programma basato su ELIZA, in grado di interfacciarsi con l'utente per eseguire operazioni su un database; il compito si dimostrò più difficile del previsto e il progetto fu subito accantonato [1]. Ma pochi anni dopo Lentini riprese l'idea originaria e la integrò alla possibilità di sfruttare la rete per offrire gratuitamente a centinaia di volontari la possibilità di dialogare con il suo software attraverso un semplice modem; il 5 febbraio 1992, Francesco Lentini scrisse un articolo sul supplemento Tuttoscienze del quotidiano La Stampa, descrivendo tale possibilità e invitando i lettori interessati alla conversazione con la macchina a collegarsi al suo progetto, al quale diede il nome di ELOISA[1]. Solo nella prima settimana ci furono circa 200 conversazioni uomo-macchina, che permisero al software di apprendere più di mille domande; il tempo di conversazione fu però subito limitato a 15 minuti a causa dei problemi causati dal sovraccarico hardware [2].

Il 22 settembre 1993 l'autore di Eloisa annunciò la collaborazione con Videotel[3] e il 21 dicembre 1994 uscì la prima versione di prova di Eloisa, compatibile con MS-DOS e definita dai giornalista “Amica Virtuale su Floppy Disk” [4]. Seguirono poi altre 2 versioni che risolvevano alcuni bug e aggiungevano alcune funzionalità capaci di consentirne l'uso anche ad ipo- e non vedenti.

Nell'estate del 1995 uscì la prima versione commerciale di Eloisa, compatibile con MS-DOS; alla fine del 1995 venne costruita la prima versione parlante e bilingue del software compatibile con Windows, ormai in grado di pronunciare migliaia di frasi. All'inizio del 1996 uscì un'altra versione di Eloisa che rappresentò il passaggio alla filosofia shareware, sempre con il modulo parlante. Il 20 marzo 1996 venne pubblicata la prima pagina Web di Eloisa su Agora Telematica, poi mirrorizzata sull'Internet Service Provider di Video On Line, fino al 2000, anno in cui Eloisa venne lanciata per la prima volta sul suo sito ufficiale, con un'animazione 3D, una voce e una maggiore capacità di comprendere il linguaggio umano. Nel dicembre 2001 il sito ufficiale di Eloisa, contava 180 000 conversazioni, col limite di 15 minuti di chiacchiere al giorno per ciascun visitatore.[5].Alla fine del 2009 viene pubblicata un versione di Eloisa compatibile con Windows Phone [6] che venne affiancata a quella gratuita [7] compatibile con tutte le piattaforme. Agli inizi del 2011 viene inoltre pubblicata una versione commerciale di Eloisa compatibile per Windows Phone 7 compatibile con la piattaforma Silverlight [8].

FunzionamentoModifica

Eloisa, prendendo in prestito la tecnologia dei sistemi esperti, utilizza un motore per esplorare basi di conoscenza espandibili e intercambiabili.Inoltre presenta alcune funzioni simili a quelle delle reti neurali, quali l'apprendimento guidato da esempi, l'indipendenza dalla struttura linguistica e l'immunita al rumore. Un'altra caratteristica dell'algoritmo permette al software di apprendere dalla conversazione stessa e di porre domande, in modo da apprenderne le risposte.

(TODO espandere, questione FIPS e fase apprendimento, cit articolo Galileo, old FAQ via Archive.org. Recuperare gli articoli originali di Tuttoscienze)

Fase di apprendimento Modifica

TODO

Fase di conversazione Modifica

TODO

Gestione del turpiloquioModifica

In un post del 2001 dedicato al problema del rapporto tra chatbot e parolacce, Lentini spiega "La gestione del turpiloquio è un problema che il mio software ha risolto da tempo"[9].

Prima di elaborare una stringa di input, il programma cerca in essa una serie di sottostringhe che corrispondono a parole "vietate" o parti di esse. Se la ricerca ha esito positivo, restituisce una delle possibili risposte predeterminate alle parolacce, alcune delle quali contengono a loro volta parolacce. Nelle versioni online, se vengono rilevate troppe frasi con parolacce il programma nega qualunque accesso successivo da quello stesso indirizzo IP.[10]

Il programma non è in grado di riconoscere il contesto, per cui sono possibili falsi positivi. Ad esempio "spalle" e "palleggio" contengono la sottostringa "palle" e per questo Eloisa restituisce un insulto.[11]

Versioni in altre lingueModifica

Attualmente, la base di conoscenze di Eloisa è esclusivamente in italiano.

Tuttavia, Eloisa è disponibile anche in altre lingue. Le versioni in lingue diverse dall'italiano funzionano secondo il seguente procedimento:

  • L'utente immette una domanda nella propria lingua
  • Eloisa usa un servizio di traduzione automatica per tradurre la domanda in italiano
  • Eloisa elabora la domanda con il motore di dialogo italiano e seleziona la risposta in italiano
  • Eloisa usa un servizio di traduzione automatica per tradurre la risposta dall'italiano alla lingua straniera desiderata
  • Eloisa mostra la risposta nella lingua straniera desiderata

Ad esempio, l'utente digita:

Do you like music?

Il servizio di traduzione traduce in:

Ti piace la musica?

Nell'elenco di domande note in italiano è presente "TI PIACE LA MUSICA", la corrispondenza è esatta e viene quindi restituita in output la risposta:

Mi piace la musica... quando non fa rumore

A questo punto il servizio di traduzione automatica produce la frase in inglese:

I like music ... when it makes no noise

Ed Eloisa la restituisce all'utente.

A causa dell'uso del traduttore automatico, le edizioni in altre lingue non hanno la stessa "tolleranza al rumore" dell'edizione italiana. Inoltre il senso della domanda originale può essere "lost in translation" e non essere quindi elaborabile dal motore italiano, oppure, al contrario, possono essere generate risposte sgrammaticate o totalmente incomprensibili. Ad esempio:

How are you?

L'automatismo italiano traduce in:

Come va?

Eloisa seleziona la risposta:

Non c'è ma(ia)le, grazie

Che viene ritradotta in:

There is no pig, thank you

Ovviamente l'esressione "there is no pig" non ha alcun senso in inglese.

Un altro problema con le traduzioni è la gestione del turpiloquio (vedi sopra). Se un termine viene classificato come parolaccia dal motore italiano, viene considerata tale anche nella traduzione, anche se nella traduzione non ha niente di "sporco". Ad esempio "oculopatia" scatena un insulto perché contiene la sottostringa "culo", ma un madrelingua inglese non ha modo di capire dove stia l'insulto nella parola "oculopathy".[12]. La stessa cosa succede con "shoulders" (spalle) e "dribbling" (palleggio).

In questo modo l'utente può ricevere ACCESS DENIED per il proprio indirizzo IP anche senza aver usato consciamente alcuna parolaccia.

Gestione frasi ripetute Modifica

(TODO da scrivere)

CriticaModifica

Eloisa, solitamente rappresentata come una ragazza virtuale con capelli rossi e occhi verdi, è più popolare presso il pubblico femminile, che vede nella sua persona virtuale un'amica saggia; gli uomini, al contrario, sono più interessati al lato tecnico, come ad esempio l'hardware o i linguaggi di programmazione utilizzati.[13]

Tra le principali critiche ricevute da Eloisa su forum, blog e newsgroup:[11][12][14][15]

  • la scarsa correlazione tra input e output
  • l'uso di "frasi fatte"
  • la mancanza di ragionamento (ad es logica dei predicati)[16]
  • la mancanza di un "filo logico" (ogni coppia domanda/risposta risulta scorrelata dalle coppie domanda/risposta precedenti)[16]
  • lo stile presuntuoso e arrogante della "personalità virtuale"
  • la gestione delle parolacce (non solo lo scambiare parole normali per parolacce, ad es in "soffro le pene dell'amore", ma anche interpretare l'idea di interpretare automaticamente le parolacce come insulti).
  • l'uso del traduttore automatico per implementare le edizioni in lingua straniera.

Un altro problema comune è l'applicazione di certe "regole" all'utente e non al bot stesso: ad esempio il bot si rifiuta di rispondere se la frase contiene parole MAIUSCOLE, ma il bot stesso produce frasi contenenti parole maiuscola. Il bot insulta l'utente quando rileva una parolaccia, ma il bot stesso dice frasi contenenti parolacce (ad es "culo", "ricchione"), cosa che può indurre l'utente ad utilizzare in una replica, rischiando di ottenere ACCESS DENIED. Analogamente, il bot suggerisce "sesso" tra gli argomenti di conversazione: in una normale conversazione sulla sessualità può capitare che l'utente scriva la parola "orgasmo", ma essa viene trattata da Eloisa come una parolaccia[11].

Inoltre gli utenti criticavano il modo in cui il bot era promosso, in particolare:

  • l'eccesiva pubblicità su vari gruppi di discussione, forum e blog, anche non collegati all'intelligenza artificiale[16][17][18]
  • affermazioni come "E' l'unico chatbot in lingua italiana" quando già ne esistevano altri[14]
  • affermazioni definite "fantascientifiche" e "indimostrabili" come "Eloisa lavora con una rete neurale capace di associazioni semantiche"[14]
  • i toni e gli insulti utilizzati per riferirsi ad altri progetti di chatbot o IA (ad es "idiota sapiente artificiale" riferito a IBM Watson[19], "programma che non vale nulla" ed "Eloisa dei poveri" riferito ad ALICE[20]), nonché ai loro autori e a studiosi dell'intelligenza artificiale (ad esempi "coglione" riferito a Marvin Minsky[21], "fessi" e "utili idioti" riferito agli autori di Alice e a chi fa open source[20], etc) e alle persone che criticano Eloisa o il suo autore[22]

La controversia su USENET Modifica

« Accese discussioni in rete le ha sollevate Eloisa, chatter bot italiano ideato da Francesco Lentini, che ha sollevato più di una perplessità verso gli utenti. Alcuni, infatti, hanno smascherato la presenza di un semplice database di risposte preconfenzionate, quindi senza nessuna capacità di apprendimento, cosa assolutamente fondamentale nel settore delle intelligenze artificiali  »
(Piccoli robot crescono, Spazio Donna, 2007[23])

A partire dalla seconda metà degli anni Novanta, Francesco Lentini frequenta il newsgroup USENET "it.comp.ia", partecipando alle discussioni e suscitando diverse polemiche[15]. Molti utenti erano convinti che il programma non potesse essere definito "intelligenza artificiale"[24], che fosse basato su un elenco di frasi preimpostate (e non fosse in grado di produrre nuove frasi da sola o a partire dalle domande dell'utente)[25][26][16], che usasse frasi "evasive" per cambiare discorso, e che l'algoritmo sottostante, mai rivelato dall'autore, non fosse poi tanto diverso dal pattern-matching di ELIZA, lo storico chatbot degli anni Sessanta[27]. Lentini ha sempre negato che tali osservazioni degli utenti corrispondessero a verità.

Il 16 ottobre 2001, l'utente Uno come tanti (di cui non si è mai scoperta l'identità), pubblica la decodifica di alcuni dei file di configurazione di Eloisa 3000[28][29] (allora scaricabile gratuitamente, a differenza di Eloisa Millennium che era a pagamento). L'analisi rivela la presenza di tre elenchi:

  • un elenco di parolacce o comunque termini che, se digitati in tutto o in parte, facevano "arrabbiare" Eloisa
  • un elenco di frasi palesemente evasive, etichettato proprio come "eva"
  • un elenco di "triplette" che costituiva la cosiddetta "base di conoscenze" di Eloisa

Ogni "tripletta" era costituita da

  • una domanda o comunque una frase di input da parte dell'utente
  • la stessa domanda volta in forma interrogativa
  • la risposta di Eloisa

Lentini obiettò che l'operazione svolta dall'utente era illegale[30], contestò la definizione di "database", disse che Eloisa si serviva della lista solo per "avviare e mantenere un certo livello di dialogo" e dopo "va da sola, mentre gli altri chatbot restano con le loro frasi precotte", e che comunque non era stato decodificato l'algoritmo.

Gli utenti contro-obiettarono che non c'era alcuna prova che andasse "avanti da sola" ovvero che sapesse generare nuove frasi oltre a quelle precotte. L'utente Anonimo lentino realizzò un clone di Eloisa, chiamato Babbea[31][32], dichiarando apertamente che Babbea era basata su un semplice algoritmo di pattern matching, come molti altri chatbot. L'Anonimo mise a disposizione degli utenti il programma Babbea (che poteva caricare gli stessi file di configurazione di Eloisa), in modo che potessero constatare personalmente che il comportamento dei due chatbot era molto simile, specialmente nel caso in cui l'utente digitasse una domanda non inclusa nell'elenco di domande note.[33]

Lentini obiettò che, a differenza degli altri chatbot come Alice, ELIZA o la stessa Babbea, Eloisa era effettivamente in grado di "pensare"[34], e che se gli utenti erano scettici sull'effettiva "intelligenza" del bot, era perché non capivano la sua "diversa" intelligenza a causa di "sciovinismo del carbonio". Gli utenti risposero con molti esempi di conversazione in cui Eloisa non dimostrava alcun comportamento intelligente, né umano né "altro", e che il suo comportamento corrispondeva a quello di un algoritmo di pattern matching. Lentini comunque continuò sempre ad affermare che il nucleo del programma fosse un algoritmo proprietario chiamato Flip (Fuzzy-Logic Interface Processor) e prodotto dall’unione di due tecnologie: quella dei sistemi esperti e quella delle reti neurali[5].

Negli anni successivi la diatriba proseguì a lungo su it.comp.ia, con diverse flame war e insulti da ambo le parti. Gli utenti accusarono Lentini di essere "ciarlatano" e "truffatore", e indicarono Eloisa come una vera e propria "truffa". Lentini accusò gli utenti di essere "ladruncoli" e "ladri" (per la decodifica dei file) e "scemi", "idioti" e "sciovinisti" per non aver capito Eloisa.[35]

Esempi di conversazione con Eloisa Modifica

Esempi di conversazione si trovano sui vecchi siti di Francesco Lentini, recuperati con Archive.org.[36]

Altri esempi sono riportati dagli utenti e dallo stesso Lentini su newsgroup, blog e forum.[11][14][15]

Varianti di Eloisa Modifica

Esistono o sono esistite diverse varianti di Eloisa, realizzate in forma di App per Windows Phone e Android (alcune a pagamento, altre gratuite ma con acquisti in-app), tra cui: JAPAN Chatting FOR MEN[37], Ciao Eloisa, Eloisa Summer, Eloisa machine without love, Eloisa believes in God, Eloisa Dialoga, Eloisa Medica (una versione di Eloisa con in più alcune informazioni su nove erbe medicinali[38]), ed Eloisa Romana. Quest'ultima, proposta nel 2014, era pensata come un servizio di informazioni turistiche su Roma. Presentandola presso Capitale X Roma, Lentini chiese un finanziamento di 50.000 euro[39]. La rapida scomparsa dell'app dagli store lascia supporre che il finanziamento non sia stato ottenuto.

Tra varianti più curiose spicca Berlusconi In My Phone (inizialmente sito web gratuito, in seguito app a pagamento, esclusivamente per Windows Phone), che risponde a domande su Silvio Berlusconi[40]. E' stato pubblicizzato su numerosi newsgroup di politica.[18]

KORAN Chatting FOR PEACE Modifica

(TODO da scrivere)

Progetti correlati Modifica

Nel corso degli anni Francesco Lentini ha applicato (o tentato di applicare) il motore di Eloisa anche ad altri progetti.

Intellibook Modifica

Nel 2007 Lentini presenta il progetto Intellibook, un programma basato sullo stesso sistema FLIP di Eloisa[41], in grado di riassumere testi. Secondo l'abstract inviato alla Wolfram Scienze Conference[42] (Lentini non potè tenere effettivamente il discorso alla conferenza a causa di mancanza di fondi[43]), ogni testo conterrebbe una "mappa segreta", e l'algoritmo creato da Lentini, chiamato Semantic Browsing, sarebbe in grado di interpretare questa mappa segreta, in qualsiasi lingua, senza alcun vocabolario o regole semantiche. Non esistono prove che questo algoritmo abbia mai funzionato, e il progetto Intellibook non risulta reperibile su Internet (nemmeno con Archive.org). L'ipotesi avanzata dall'informatico Michele Filannino (esperto di data mining[44]) era che si limitasse a contare la parola con più occorrenze e restituirla come concetto cardine[45].

SEMplicity Modifica

Tra il 2009 e il 2010 Lentini lancia il progetto SEMplicity[46], motore di ricerca basato su domande/risposte, un po' come lo storico Ask Jeeves[47].

L'idea di SEMplicity era fornire "risposte dirette"[48] tramite

  • la base di conoscenza di Eloisa[49], se presenti in essa
  • le API documentate di Microsoft Bing quando necessario. In questo caso, la promessa era quella di non restituire tutti i risultati di Bing, ma solo alcuni, "elaborando in modo intelligente" per ottenere "pochi, precisi e documentati riferimenti, invece di un elenco dei siti più cliccati o sponsorizzati"[50].

La prima versione di SEMplicity era un classico form web dove si poteva digitare e premere Invio (come in Eloisa), e con in più i pulsanti "Ciao", "Chi sei?", "Dimmi qualcosa", "Cerca", "Sì" e "No". In seguito la pagina diventa molto più minimalista, priva di pulsanti, con una casella di ricerca priva di bordo. Questa interfaccia richiedeva obbligatoriamente l'installazione di Microsoft Silverlight, e mostrava l'output simulando l'effetto "macchina per scrivere".

Il 16 dicembre 2009, a Milano, Lentini presenta SEMplicity all'evento Working Capital 2009, organizzato da Telecom Italia per promuovere le startup e l'innovazione[51], ma il progetto non ottiene il finanziamento di 20.000 euro in palio.

L'anno successivo, Lentini parla di SEMplicity in un articolo[52] ospitato da TagliaBlog, blog dedicato alla SEO (search engine optimization) e al Web Marketing. Tra le critiche ricevute in quell'occasione:

  • l'arbitrarietà del filtro che dovrebbe selezionare i "pochi, precisi e documentati riferimenti",
  • la poca chiarezza del modello di business con cui generare utili (sia nell'articolo che sul sito di SEMplicity si diceva che il sistema funzionava senza pubblicità né link sponsorizzati, mentre nel video di Working Capital si accenna ad un sistema di pubblicità innovativo, ma non spiegato).
  • problemi di design (scarsa usabilità, veste grafica eccessivamente minimalista, scelta dei colori, etc).
  • l'appoggiarsi a Bing, così come la scelta delle piattaforme ASP.NET e Silverlight
  • la definizione di "semantica"
  • gli stessi problemi già riscontrati da altri utenti negli anni precedenti con Eloisa (visto il motore in comune, fatto dimostrato anche da alcune delle sequenze di domande/risposte riportate dagli utenti), come le risposte preconfezionate del chatbot, l'impertinenza della sua "personalità virtuale" e i falsi positivi nella gestione delle parolacce.

Lentini rispose ai commentatori che i difetti riscontrati sarebbero stati risolti con un finanziamento di 1-2 milioni di euro, che gli algoritmi sarebbero stati mostrati solo agli investitori, e che "Semplicity funziona meglio di quanto credi, o meglio di quanto siamo disposti a farti vedere adesso".[11]

Lentini partecipa ad altri concorsi analoghi, inoltre tenta anche la carta del crowdfunding[43], senza successo. A partire dal 2012 Lentini disattiva la possibilità di fare ricerche su Bing: il sito SEMplicity.com diventa di fatto identico ad Eloisa. Tra il 2014 e il 2015, il dominio SEMplicity.com diventa un redirect al sito principale eloisa.it (il quale, tra l'altro, abbandona l'uso di Silverlight) e del motore di ricerca non si parla più.

Real Life Assistant (RLA) Modifica

(TODO da scrivere)

NEETworking Modifica

(TODO da scrivere) (NEETmarketing, NEETcommerce, NEETbooking)

Professional Test RLA Modifica

Tonibot RLA Modifica

(TODO da scrivere)


Premi e riconoscimenti Modifica

Eloisa ha ottenuto piazzamenti in diversi concorsi, tra cui:

  • Al "Premio econtentaward per il miglior contenuto in formato digitale", Eloisa si classifica quinta nella categoria "e-Inclusion" [53].
  • Ai "Pirelli Internetional Awards 2005", Eloisa si classifica tra i finalisti [54].

NoteModifica

  1. 1,0 1,1 E possibile il colloquio uomo macchina? Articolo su Tuttoscienze 5 febbraio 92
  2. Il nostro Test Articolo su Tuttoscienze 12 febbraio 92
  3. «Eloisa» trova un lavoro Articolo su Tuttoscienze 22 settembre 93
  4. Amica virtuale su floppy-disk Articolo su Tuttoscienze 21 dicembre 94
  5. 5,0 5,1 Paola Coppola, Eloisa un software con personalità”, Galileo, Febbraio 2002
  6. Codice Eloisa, approda su windows marketplace for mobile
  7. Versione gratuita in Italiano ,Inglese,Francese e Spagonolo
  8. Recensione su Eloisa
  9. Post di Lentini su USENET circa il turpiloquio, 16 settembre 2001
  10. Paolo Ercolani, Eloisa Bot Italiano
  11. 11,0 11,1 11,2 11,3 11,4 Commenti all'articolo "Perché odio Google" scritti da Francesco Lentini e utenti vari
  12. 12,0 12,1 Commenti ad Eloisa su Chatbots.org
  13. Webmaster Point, Articolo del 30 Maggio 2004
  14. 14,0 14,1 14,2 14,3 Il robot Alice chatta meglio di tutti, Punto Informatico, ottobre 2001.
  15. 15,0 15,1 15,2 Discussioni riguardanti Eloisa su it.comp.ia, elencate dalla più recente alla più vecchia.
  16. 16,0 16,1 16,2 16,3 Discussione su Eloisa 99
  17. Esempio, si vedano le reazioni degli utenti a Proposta per FAQ di it.comp.ia. Esempio di pubblicità su it.sociale.handicap
  18. 18,0 18,1 Pubblicità del chatbot Berlusconi virtuale su newsgroup di politica: it.politica it.politica.ulivo it.politica.polo free.it.politica.
  19. IBM, il trionfo di Watson alle prove generali, Punto Informatico, 14 gennaio 2011
  20. 20,0 20,1 Arriva la Eloisa dei poveri, 21 aprile 2001
  21. "mi riferisco a quel coglione di Marvin Minsky", 7 febbraio 2000. "Come quel coglione di Marvin Minsky, che ha rovinato e continua a rovinare milioni di teste", 9 febbraio 2000. "Così ci vado giù duro: Marvin Minsky è un COGLIONE! Naturalmente io stimo Marvin Minsky, anche se non condivido appieno il suo pensiero", 21 marzo 2000. "Io so cosa parlo, tu no. Non hai la più pallida idea di cosa sia accaduto dopo M. Minsky (che ho definito e seguito a definire "gran coglione") e non ho nessuna intenzione di dirtelo. Semplicemente, non lo meriti", 11 giugno 2007.
  22. Ad es "cretino", "imbecille", "topo di fogna", "Bestia che non sei altro", "porco", etc.
  23. Articolo su Spazio Donna, 28 novembre 2007 (in caso di problemi, può essere recuperato con Archive.org).
  24. E la chiamate intelligenza artificiale?, 19 ottobre 1999
  25. Computer pensanti?, 28 gennaio 2000.
  26. "non avendo mai sviluppato nulla di suo e tirando fuori solo frasi scritte dal suo autore non rientra sicuramente nella mia personale definizione di intelligenza: produrre, fare, creare qualcosa di nuovo", 21 febbraio 2000.
  27. Non so come sia costruito Eloisa - ma dopo averlo provato per curiosita' gli effetti esterni sono gli stessi (di ELIZA), 15 giugno 1999.
  28. Eloisa Web & 3000 ci rivela i suoi segreti, 16 ottobre 2001.
  29. Against Eloisa, recuperato con Archive.org
  30. La questione è controversa. La legislazione europea vieta il reverse engineering, tuttavia stabilisce anche che "La persona che ha il diritto di utilizzare una copia di un programma può, senza chiederne l'autorizzazione al titolare del diritto, osservare, studiare o sperimentare il funzionamento del programma, allo scopo di determinare le idee e i principi su cui è basato ogni elemento del programma, quando essa effettua le operazioni di caricamento, visualizzazione, esecuzione, trasmissione o memorizzazione del programma che ha il diritto di effettuare". Un precedente importante è quello di SoftRAM: la rivista tedesca c't ne fece il reverse engineering per dimostrare che era una truffa. Il produttore del software intentò azione legale contro la rivista, senza successo. Al contrario, il produttore venne condannato per truffa.
  31. Sito di Anonimo Lentino, recuperato con Archive.org
  32. Descrizione algoritmo di Babbea, 25 ottobre 2001
  33. Babbea 1.01 Chatta meglio di Eloisa 3000, 18 novembre 2001. Un dialogo con Eloisa, 13 novembre 2001
  34. Camomilla, 26 ottobre 2001.
  35. "scemo", "idiota", sciovinismo, sciovinista
  36. Francesco Lentini, Domande e risposte. Eloisa e il sesso
  37. Descrizione di JAPAN Chatting FOR MEN (non più disponibile nello store ufficiale)
  38. Eloisa Medica (non più disponibile nello store ufficiale)
  39. Francesco Lentini, Next generation conversational agent featuring ROMA, 2014. App Eloisa Romana su DroidInformer; App Eloisa Romana su Listsoft
  40. TODO Berlusconi virtuale TODO
  41. Raoul Ciappelloni, Macchine parlanti e scriventi per una editoria automatica, 2016
  42. (INGLESE)Semantic Browsing - An algorithm to surf the meaning, Wolfram Scienze Conference, 2007
  43. 43,0 43,1 Francesco Lentini, Get out of my garage to challenge Google and change the world, Kapipal, 2010
  44. CV di Michele Filannino
  45. Dialogo tra Francesco Lentini e Michele Filannino
  46. Lentini acquisisce il dominio SEMplicity.com nel 2008. In precedenza il dominio era appartenuto ad un'azienda omonima specializzata in SEO (search engine optimization): in quel caso, però, il "SEM" in "SEMplicity" significava Search Engine Marketing. Per il nuovo progetto di Lentini, invece, SEM viene ripreso come abbreviazione di "semantic". Il motore di ricerca vero e proprio diventa disponibile solo nel 2009-2010
  47. (INGLESE)Ask Jeeves su Wikipedia
  48. Come sarą il motore di ricerca della nave stellare USS Enterprise? Fornirà informazioni sulle informazioni (un indice) o fornirà risposte dirette?
  49. Le richieste Ajax erano inviate alla stessa web API di Eloisa, come si può verificare confrontando HTML e JavaScript delle pagine memorizzate da Archive.org
  50. Prima versione di SEMplicity
  51. Intervento di Francesco Lentini su SEMplicity al Working Capital 2009. Il tipo di intervento è il cosiddetto "elevator pitch", ossia 3 minuti di presentazione seguiti da 3 minuti di domande. Nel video si accenna anche ad un presunto sistema di analisi dei testi in qualunque lingua, probabile riferimento ad Intellibook.
  52. Francesco Lentini, Perché odio Google, aprile 2010, su TagliaBlog (a cura di Davide "Tagliaerbe" Pozzi)
  53. "econtentaward, e-Inclusion"
  54. "Pirelli Internetional Awards 2005, Finalists"

Bibliografia Modifica

  • Francesco Lentini, articoli vari, La Stampa(Tuttoscienze) 05-12-26 febbraio 1992; 22 settembre 1993; 21 dicembre 1994; 10 dicembre 1997
  • Francesco Lentini e P. Boraschi, Personalità virtuale. Con CD-ROM, gennaio 1998, Jackson Libri, ISBN-10: 8825613121, ISBN-13: 978-8825613124.
  • Leonardo Lomartire,La personalità intelligente di ELOISA(Easy Logic Intelligent Automa), Psychofenia (Volume V,Issue 8), SIBA, Universita di Lecce, 2002
  • Romolo Pranzetti, E il robot mi sedusse, INTER.NET, giugno 1999 (Mirror)

Collegamenti esterni Modifica

Altri chatbot e ulteriori informazioni:

Fonti Modifica